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La Nutrizione del Combattente


Molto spesso (per non dire sempre) gli atleti degli sport da combattimento, pensano che la preparazione consista unicamente nell’ andare in palestra, ogni sera o appena possibile, e il cibo sia unicamente quello che si trova nel frigorifero di casa o al bar. Ma si tratta di un grosso errore di valutazione! Il termine dieta significa infatti “stile di vita” e, per un atleta, dovrebbe essere attentamente pianificato a livello individuale e mantenuto lungo tutta la stagione agonistica.

Le discipline da combattimento sono caratterizzate da un metabolismo misto (aerobio intervallato da fasi anaerobie alattacide) che basa la richiesta biochimica su molecole energetiche ed energizzanti, oltre che proteiche per il mantenimento della forza muscolare e anabolismo (aumento della massa magra).

Esplosività e potenza, sono i due ambiti fisiologici che più caratterizzano il metabolismo del fighter. L’apporto alimentare deve conseguentemente, essere basato su un’attenta ripartizione dei tre principali macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) oltre ad un apporto mirato di vitamine (antiossidanti), minerali e fibre.

Individuare il proprio peso target (condizione ideale di equilibrio tra le diverse componenti corporee variabili: acqua, grasso e muscolo) e mantenerlo il più a lungo possibile, significa non solo essere in una condizione ottimale sia per l’allenamento che per la gara, ma promuovere salute e efficienza fisica.